Golden Retriever del Lago di Vico

domenica 27 aprile 2008

RELAX A 4 ZAMPE

mettiti comodo

spaparanzati

rilassati


sorridi


stare a pancia all'aria è il massimo del relax


su un bel prato


ma anche sulla neve


e in 2 è ancora meglio


io mi rilasso così


e guarda come dormo


meglio a pancia all'aria sbadigliando


per me va bene qualsiasi posto


basta che non aprite l’acqua….

venerdì 18 aprile 2008

CIAK E IL SURF

Nell’estate 2007 al Lago di Vico è stata inventata una nuova attività per Retriever.
Legato un riportello ad un surf, un cane lo tirava e altri ci salivano sopra per farsi scorrazzare per il lago.

Ciak ci ha provato e gli è piaciuto… ma invece di riportare il surf a riva come facevano gli altri, lo tirava verso casa nostra, per la serie "il surf è mio e deve stare davanti al mio molo !!!"

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sabato 5 aprile 2008

MOUSSE, IL 2° GOLDEN

La decisione di prendere un 2° golden è arrivata dopo aver scalato una montagna di dubbi. La mente mi diceva NO e anche il cuore perché non è che sentissi un desiderio impellente di un altro cane.

Feci accoppiare Ciak con Pepita perché il suo Paolo voleva dei cuccioli, mentre io non ne avevo nessuna intenzione. Continuai a pensarla così anche mentre nascevano i 10 cuccioli, il 28 dicembre 2001. Assistere al parto fu un’emozione forte e dolce; i cuccioli spuntavano un po’ alla volta, Pepita era tranquilla e non sembrava soffrire, Paolo si rivelò un ottimo ostetrico e io restai a bocca aperta fino all’ultimo cucciolo.

Il primo mese non cambiai idea…

Poi, mentre Paolo cominciava a trovare le persone a cui dare i cuccioli, il desiderio si mosse lentamente, ostacolato da molti dubbi. Andavo a vederli e rimuginavo tra tentazione e paura. Predominava la convinzione che fosse impossibile gestire 2 cani da sola. E poi mi arenavo pensando alla reazione di Ciak, forse non contento di un altro peloso tra le zampe… In genere sopportava i suoi simili ignorandoli, si vedeva bene che nella sua testa c'era un solo pensiero: ma quando se ne vanno ?!

Ne parlavo con gli amici e ondeggiavo tra chi mi scoraggiava e chi mi incitava. “La tua vita si complicherà !” “Terrà compagnia a Ciak!” E c’era anche chi diceva “Prendi una femmina, sono più piccole e dolci e calme!”

Non so come, ma decisi che avrei raddoppiato quando mancavano una quindicina di giorni al compimento del loro 2° mese.

Decisi, anche se ancora mi chiedevo se stavo imponendomi un desiderio che non sentivo o se questa follia fosse un’apertura alla novità.

Decisi, come altre volte ho fatto, mettendo da parte i timori razionali. Con un semplice “perché no” e il bisogno di mandare all’aria tutte le ragioni che a volte ti imbrigliano e ti fanno perdere delle occasioni di vita.

Decisi e forse la spinta finale me la diede la gioia per una figlia di Ciak…

Nel febbraio 2002 andai dai cuccioli per scegliere una femmina. Ero indecisa tra 2, una più piccola e chiara, la seconda più grande e scura. Forse fu la piccola macchia bianca sulla fronte e quella scura sulla lingua ad attirare la mia attenzione verso la seconda cucciola.

Ecco Mousse il giorno del suo arrivo nella casa al Lago di Vico, con babbo Ciak che sta pensando “E questa chi è ? Chi l’ha invitata ? E soprattutto, quando se ne va ?”

mercoledì 2 aprile 2008

CIAK, UN GOLDEN IN ACQUA


Ciak ha imparato a nuotare nei torrenti,
si è specializzato tra le onde del mare,
ha trovato al Lago di Vico il paradiso dei golden che amano l'acqua.
Ha cominciato da cucciolo a prendere confidenza con l'acqua nei torrenti delle colline parmensi. Non si è tuffato subito, ma con il suo motto "con calma e per piacere " si limitava a mettere le zampe dove l'acqua era bassa, a scrutarla con attenzione cercando di capire di che si trattava.
All’inizio ho fatto l’errore di lanciare dei sassi per invogliarlo ad entrare nel torrente e lui li andava a cercare immergendo il muso nell’acqua.
Ho poi ho smesso pensando alla pericolosità dei sassi, ma a Ciak è rimasta questa passione e i sassi se li cercava da solo.

Così è cominciata prima la sua carrierada sub che da nuotatore...



Nell’estate del suo 1° anno si avventurava nell’acqua alta senza bisogno di venir invogliato. Certo all’inizio nuotava male, sbattendo le zampe anteriori e muovendo poco le posteriori. Ma non si è scoraggiato…
Poi siamo andati al mare e la scoperta delle onde è stata una tappa indimenticabile nella sua esperienza da nuotatore.
All’inizio ne aveva paura e si ritraeva quando l’acqua arrivava sulla spiaggia. 






Ho provato a lanciare qualche ramo per invogliarlo, ma lui non si fidava di tutta quell'acqua in continuo movimento. Anzi, quasi subito ha capito che le onde riportavano a terra il legnetto e quindi restava sul bagnasciuga ad aspettarlo, con l’aria di chi pensa “”Perché fare fatica per andare a prenderlo ?”. Poi ha preso coraggio e ha nuotato nel mare mosso, saltando le onde come fossero ostacoli. E non si è mai spaventato, neanche quando veniva sommerso dai cavalloni.





C’era un altro posto incantevole sulle colline parmensi, un torrente che si allargava in pozze come piscine tra le rocce. Qui Ciak ha imparato a nuotare sul serio, perfezionando man mano il suo stile.







Quando siamo arrivati al Lago di Vico aveva 2 anni. E il fatto di avere il lago a portata di zampa ha migliorato definitivamente le sue capacità di nuotatore, rendendolo un vero pesce-cane.
 Il giardino era separato dal lago da un cancello e i primi mesi Ciak restava fermo lì per ore, in attesa che lo aprissi. E quando era il momento gli dicevo "bagno?" e lui cominciava a saltare da tutte le parti, abbaiando di gioia e lanciandosi come un missile in acqua.

Nuotava dietro la mia barca a remi lungo la costa, poi saliva in barca a godersi il panorama e poi si rituffava, magari attratto da una folaga.
Ma ha capito presto che con gli uccelli acquatici del lago non c'era niente da fare; nuotava veloce verso di loro e quando era a pochi metri, la folaga o lo svasso si immergevano e lui si fermava stupito di quell'improvvisa sparizione. Dopo 2 o 3 volte ha deciso di ignorarli.


E poi aveva ben altro da fare... la sua specialità sono diventate le immersioni.
Il suo record di apnea è stato 7” ! Il tutto solo per prendere i sassi sul fondo e portarli a riva… e non sassolini, ma grosse pietre, mattoni di tufo, tutto quanto di grande e duro trovava sul fondo.
Una volta è uscito con un parafango di un automobile !














































Questa mania non è stata una cosa positiva, perché si è spezzato i canini. Ho quindi cercato di impedirglielo, di bloccarlo appena vedevo che si immergeva, di non farmi impietosire quando si metteva in piedi aspettando e chiedendo “Dai, lanciami un sasso”
Per distrarlo ho poi trovato un altro gioco che lo divertiva; gli spruzzavo l’acqua e lui saltava cercando di afferrare le gocce.


E non solo le gocce, anche i riportelli !

A 10 anni continuava a nuotare con entusiasmo. L'unica differenza è che dopo un po' si metteva in una posizione obliqua, a causa della minor spinta delle zampe posteriori. Ma l'avanzare dell'età non l'ha reso meno sportivo: potrebbe entrare in acqua dalla spiaggia, invece preferisce ancora tuffarsi dal pontile.



Nell’estate 2007 si è cimentato in un nuovo sport, che potremmo chiamare “retriever the surf”. Avevamo legato un riportello al surf, lui l'ha preso e tirava la tavola verso riva. Poi la cocker Cookie ha deciso di salire sul surf e Ciak le ha fatto fare il giro turistico del lago, per poi riportarla a riva.

Quest’anno, a 11 anni, Ciak sta aspettando con ansia l’apertura della stagione balneare...

E gli auguro un’altra estate da grande pesce-cane !