Golden Retriever del Lago di Vico

mercoledì 28 maggio 2008

Golden & Alani: diversi e uguali

Continuano gli incontri tra i miei Golden e gli Alani di Beatrice e continua il loro e il nostro divertimento…
Pur essendo razze molto diverse, alcuni tratti del loro carattere sono uguali: grande socievolezza, bisogno di compagnia, giocosità e sensibilità.

Jazz è diventato grande amico di Fama e Galassia, le 2 giovani femmine. Ma se quando era più piccolo mostrava un certo rispetto, crescendo si è fatto intraprendente, gioca e fa la lotta anche con tutte e due insieme.

E nonostante la differenza di mole, Jazz si permette anche di montarle… e loro sono troppo buone per metterlo in riga !


Mousse ha accolti gli Alani con il suo solito modo un po’ burbero, “Ti faccio vedere i denti così capisci chi comanda!”. Loro non si sono scomposti e l’hanno lasciata in pace, lei si limita ad osservali o li ignora.

Stesso atteggiamento di Ciak, che non ha bisogno di mostrare i denti per venir rispettato…

Un giorno è arrivato Pablo, un maschio di 10 mesi.


Un altro gigante gentile, che ha preferito la compagnia di Ciak....

“ E mo’ questo che vuole ?!”

“Ho voglia di giocare !”

“Non con me, spero !”

“Perché, non ti sono simpatico ?"

“Mi hai pure preso uno dei miei giochi..."

"Basta che non mi prendi la palla !"

"Non mi permetterei mai…."

“Ma con tutto lo spazio che c'è, deve proprio stare appiccicato a me ?!”

Io e Beatrice restiamo ad osservarli ed è quasi meglio che andare al cinema.
Fra foto e video, ormai abbiamo una bella collezione di momenti di gioco e comunicazione. E’ interessante soprattutto osservare Jazz, Fama, Galassia e Pablo, che sono più o meno coetanei.

In questo video c’è Jazz che monta Galassia…
e quando arriva Pablo, che succede ?

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giovedì 22 maggio 2008

Attivazione Mentale: Ciak e i cilindri


Uno dei giochi un po’ complessi è costituito da un piatto rotondo di legno con dei cilindri capovolti, sotto i quali vengono messi i biscotti.
Attenzione: uno dei rischi nel proporre questo gioco ai Retrievers è che alcuni prendono il cilindro in bocca e se lo portano in giro o te lo portano oppure si mettono a rosicchiarlo…. non demoralizzatevi e mettete sotto i cilindri qualcosa di più appetitoso !
Ecco l’inizio del gioco con Ciak, quando aveva 10 anni

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Ciak affronta il problema come affronta qualsiasi cosa; con calma, lentezza e riflessione. Ha deciso abbastanza presto come fare; solleva il cilindro e lo posa delicatamente prima di mangiarsi il premio.

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Ci sono stati dei momenti di pausa - di riflessione ? - in cui si è sdraiato per rosicchiare i cilindri e annusare se nei buchi erano rimaste briciole di biscotti.

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Mentre era impegnato nel gioco non scodinzolava, non mi guardava né ha mai chiesto il mio aiuto. Ha impiegato 4 minuti per togliere gli 8 cilindri.

Mi sembra che abbia affrontato il gioco senza preoccuparsi né stressarsi. Interessato e metodico, non si eccita quando trova il biscotto ma se lo mangia con calma e poi passa al successivo. Scodinzola solo alla fine, al mio "Bravo !" Ma non vi sembra che stia pensando "Beh, che c'è, ti stupisci ? Pensavi che non ci sarei riuscito ?! Ci vuol ben altro per mettermi in crisi..."

mercoledì 21 maggio 2008

Attivazione mentale: come e perché


La vita dei nostri cani è priva di problemi da risolvere, non hanno bisogno di darsi da fare per ottenere il cibo, non devono ingegnarsi per vivere come fanno i randagi. Qualsiasi problema glielo risolviamo noi. Vita comoda, ma forse troppo poco "animale", nel senso che usano poco la capacità di ragionamento che porta ad affrontare e risolvere dei problemi.
Negli ultimi tempi si sente parlare sempre più spesso dei Giochi di Attivazione Mentale, che servono per far risolvere un “problema” al cane, tenendo così allenata la sua mente. Lo scopo del gioco è prendere un biscotto nascosto sotto un bicchiere, un cilindro, un piatto rotante, una scatola etc. I giochi hanno diversi gradi di difficoltà, si inizia con quelli più semplici e man mano si passa a quelli più difficili. Si concedono 20’ al cane per risolvere il problema; se non ci riesce non è importante, ma bisogna concludere il gioco per evitare che si stressi troppo. Si toglie il gioco e gli si dà una facile alternativa, in modo che la situazione finisca in maniera positiva.
Noi non dobbiamo fare assolutamente niente: non parlare, incitarlo né sgridarlo. Se viene verso di noi in cerca di aiuto bisogna ignorarlo, se si ferma o si disinteressa del gioco non bisogna né restarci male né dare su di lui un giudizio negativo.
I giochi non sono un test di intelligenza. A volte vengono usati per alleviare la noia di un cane costretto a casa e dargli la possibilità di impegnarsi in qualcosa e stancarsi mentalmente. Sono un’occasione in più per stimolare il nostro cane, proporgli qualcosa di nuovo, migliorare le sue abilità e accrescere la fiducia in se stesso.
E per noi bipedi sono molto interessanti, per veder confermato quanto sappiamo del nostro cane o magari scoprire qualcosa che non immaginavamo.

Ho partecipato ad un incontro di “Attivazione Mentale” nel 2007. C’erano cani di varie razze e meticci e la cosa più interessante è stato notare i diversi comportamenti davanti ai problemi da risolvere. Ricordo uno Yorkshire che se ne fregava altamente anche dei più prelibati bocconcini, un Pastore delle Shetland caparbio e determinato nello scovarli, un meticcio rapido e intelligente nell’affrontare i problemi.
Quanto ai miei Golden, il loro comportamento ha rispecchiato quanto so del loro carattere; Ciak lento e riflessivo, Mousse impulsiva e agitata.
Da lì è nato il mio interesse e ho continuato a proporre loro alcuni giochi.
Il livello più semplice consiste nel mostrare il biscotto al cane, poi metterlo per terra e capovolgerci sopra un bicchiere.

Jazz e il bicchiere

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Oppure si mette il bicchiere orizzontale per terra, in modo che rotoli mentre il cane cerca di prendere il biscotto.

Ciak e il bicchiere

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Mousse e il bicchiere

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Già in questo livello semplice, si vede la differenza tra Ciak e Mousse. Lui è più rapido a capire di che si tratta e a prendere il biscotto, lei si avventa e fa tentativi un po' a caso e impiega più tempo. Anche Jazz è stato rapido - solo 4" - ed era alla sua prima esperienza...
Invece del bicchiere si possono usare coppette, ciotole, scatole, insomma qualsiasi oggetto che possa essere sollevato o spinto via per prendere il biscotto. I giochi più complessi si trovano in vendita su vari siti.
Una volta che il cane ha superato il problema, si passa al livello successivo. Ogni gioco non va proposto troppe volte, perché una volta capito il meccanismo il cane si impegna sempre meno o può anche perdere l’interesse…

“Va beh, questo lo so fare e allora ?!”
Allora nel prossimo post faremo vedere come ve la siete cavata con i cilindri !

domenica 11 maggio 2008

Jazz e il Lago


Sono nato nella campagna ferrarese
e a 2 mesi ho scoperto che sarei vissuto in riva ad un lago.


"Accidenti, che grande... e si muove !"

“Ma è la ciotola dove bere ?!”

Quella spavalda di Mousse mi ha detto che, quando ha visto il lago per la prima volta, ci si è buttata subito dentro nuotando alla perfezione. A me questa voglia non è venuta per niente…

Il mio saggio babbo Ciak mi ha spiegato che tutte le cose nella vita vanno affrontate “con calma e per piacere”. Quindi ho preferito guardare tutta questa acqua che non sta mai ferma, a chiedermi perché si muove, cosa c’è sotto…

A 4 mesi ho deciso di provare a mettere le zampe per vedere che effetto faceva l’acqua... e poi sentivo degli strani versi al di là del canneto che mi incuriosivano.

Ma sono tornato subito indietro… eravamo a novembre, perché mi sarei dovuto tuffare in quell’acqua gelata ?!

E non pensate che avessi paura, solo che ancora non sapevo bene che fare con tutta questa acqua…L’annuso, la tocco, ci sguazzo, mi piace passare tra le canne, afferrarle e portarle a riva, ho provato anche a berla e non è male…

Ma, a 6 mesi, ancora non avevo deciso di allontanarmi tanto dalla riva.

C’è chi ha provato a lanciarmi un gioco, un legnetto, una pallina per invogliarmi ad andare più lontano. Hanno anche messo un biscotto sopra una ciambella galleggiante e la allontanavano pensando che fossi così stupido da andare dove le zampe non sentivano più la terra, pur di mangiare il biscotto. Anche questo me l'ha insegnato Ciak: non si può né deve fare qualunque cosa per un biscotto !

E così sono arrivato a 8 mesi e guardavo i miei parenti nuotatori, ma di imitarli non se ne parlava proprio. Pensavo "Loro sono grandi e anche il lago è enorme e io sono ancora piccolo..."

Anche la mia amica Petra veniva spesso a nuotare. Ogni volta la stessa cosa: le lanciano un gioco e lei si allontana dalla riva, lo prende e poi torna…

Allora ho deciso di aspettarla dove tocco, le prendo il gioco e a riva lo riporto io, così faccio bella figura !

So che la mia bipede intanto pensava "Ma insomma, che aspetti a buttarti ? Ci sono golden che farebbero di tutto per avere un lago a disposizione e tu ?! Non sei degno figlio di tuo padre !".
Non che fosse arrabbiata, l'ho sentita dire "Se non ha voglia di nuotare, peggio per lui, non sa che si perde, io mica lo obbligo!"
Qualcuno le ha consigliato: “Mettigli l’aiuto al galleggiamento, così si sente più sicuro.”

Ma non so se è così che mi devo mettere la ciambella…
o devo fare come Petra… boh !!!

Arrivo al mio 9° mese e qualche giorno fa guardavo quella spericolata di Petra che si tuffava dal pontile.

Poi non so cosa è successo, un attimo di distrazione e sono scivolato ! Mi sono ritrovato con metà corpo in acqua e le zampe sul pontile… meno male che nessuno mi ha fotografato in questa vergognosa situazione !
Invece di tirarmi su, la nostra amica Nella ha pensato bene di farmi mollare la presa e così anche l’altra metà del corpo è finita in acqua...ma niente panico, la riva era vicina e ci sono arrivato dignitosamente, senza neanche bere.

Ma questo incidente non mi ha traumatizzato, anzi… ho capito che il lago non era pericoloso, bastava muovere le zampe.

Così oggi mi sono lanciato… c’era anche un folto pubblico, 2 alane e 1 maremmano oltre a Ciak e Mousse e insomma, non potevo fare brutta figura !

Nel VIDEO vedi com’è andata:

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Hai visto ? Non solo ho nuotato senza neanche fare tanti spruzzi, ma ho anche riportato il riportello !


Sono stato promosso ?!

Ora me lo date il brevetto di pesce-cane ?

lunedì 5 maggio 2008

GOLDEN e ALANI: i primi incontri

Gli Alani mi sono sempre piaciuti, ma non mi era mai capitato di vederne uno da vicino.

Poi nel dicembre 2007 ho conosciuto Beatrice e ho potuto ammirare e coccolare diversi Alani.

Beatrice Franceschelli alleva Alani dal 1990. Racconta di essersene innamorata da bambina, anche perché assomigliano a dei cavalli, altra sua grande passione. Il suo l’allevamento - Dei Numi di Thor - si trova a Soriano nel Cimino e nel suo sito c'è una bellissima gallleria fotografica di tutti i suoi alani.

http://www.deinumidithor.com

Così descrive il carattere di questi cani: “L’Alano è dotato di una bontà istintiva, affettuoso e attaccato ai suoi padroni, specialmente ai bambini, riservato con gli estranei. Si deve ricercare un cane da accompagnamento adatto alla vita in famiglia, senza paure e sicuro di sé, ricettivo all’apprendimento, privo di aggressività e dotato di soglia di reazione elevata.”

Decidiamo di organizzare un incontro Golden e Alani, facendo una passeggiata tra i boschi dei Monti Cimini. Il gruppo era formato da Ciak e Jazz, Fama e Galassia.

Sapevo dell’indole bonaria di questi giganti, ma quando le 2 alane sono scese dalla macchina di Beatrice mi sono chiesta quale sarebbe stata la reazione dei miei golden che non avevano mai visto questi cagnoni… e al piccolo Jazz di 5 mesi era saggio far incontrare 2 alani in una volta sola ?! Fama e Galassia erano cucciole, ma certo la stazza era già imponente e Ciak accanto a loro sembrava un bassotto… Comunque lui non si è fatto impressionare dalla mole, le ha odorate distrattamente e poi le ha ignorate per tutta la passeggiata.

Jazz non si è spaventato ma non ha nemmeno fatto lo spavaldo, come faceva con altri cani.

Dopo il primo impatto, tra curiosità e timore, Jazz e le alane si sono capiti sulla voglia di correre e giocare e non hanno più smesso…


A questo primo incontro ne sono seguiti altri e man mano ho imparato a conoscere gli Alani, grazie anche ai racconti di Beatrice.

L’alano è un gran cane non solo per la mole, ma anche per il carattere. Cani imponenti quanto delicati, dal fisico elegante e l’animo gentile, affettuosi e discreti e molto attaccati al loro bipede. Camminano sornioni e lenti e poi partono in quarta in corse sfrenate e davvero sembra di vedere dei pony al galoppo…

FAMA

GALASSIA

Un giorno Galassia è venuta a trovarci a casa e con Jazz è andata così:

IO SONO BUONO BUONO

E IO SONO GRANDE GRANDE

DAI,GIOCHIAMO ?

VUOI FARE LA LOTTA ?

VEDIAMO SE MI PRENDI...


LO SAI CHE TI POSSO ATTERRARE IN UN ATTIMO ?

LO SO... MI ARRENDO !

Questo è stato solo l’inizio del

Club Golden&Alani dei Cimini

Il seguito ai prossimi post !